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    Centro di accoglienza di protezione dell’infanzia (CAPE) Laura Vicuña

    Il censimento del 2013 dei bambini lavoratori nei tre grandi mercati del Benin conferma i dati dello studio nazionale sul traffico dei minori (ENTE 2007) secondo cui la domanda e lo sfruttamento della mano d’opera infantile é maggiore nei centri urbani (73,1%) che nelle zone rurali (26,9%) e questo soprattutto nelle città con particolari caratteristiche come Cotonou che ospita il mercato più grande della regione francofona dell’Africa dell’Ovest: il mercato di Dantokpa. Nel 2013 sono stati recensiti 4677 minori di cui il 60% esercita una attività economica nel suddetto mercato. In questo ambiente migliaia di minori lavorano tutti i giorni. È lo specchio dello sfruttamento economico dei bambini e soprattutto delle bambine che lavorano o nel piccolo commercio o come domestiche fin dalla più tenera età.

    Al di fuori del centro di transito OCPM (Office Central Protection Mineurs) e dei CPC (Centri di Promozione sociale) lo stato beninese non ha sviluppato delle capacità per prendere in carico i bambini vittime di sfruttamento nei vari comuni. Di qui il ruolo complementare, ma indispensabile che giocano le ONG, in particolare l’IFMA, per attuare un modello di accoglienza dei minori e di prevenzione dello sfruttamento nel mercato e nei quartieri più disagiati.

    Il Centro di accoglienza e di transito dell’IFMA offre un accompagnamento educativo individualizzato, adatto alle varie situazioni in modo da offrire a ogni bambina o ragazza ospite un punto di riferimento e dei valori necessari per una sua ricostruzione sul piano psicologico, in modo che si senta valorizzata come persona e trovi il desiderio di aprirsi a un futuro diverso.

    Si tratta.

    – dell’accoglienza e della presa in carico delle minori vittime di sfruttamento economico, di traffico, di abuso o di violenza

    – della ricerca delle famiglie d’origine e della reintegrazione familiare e dell’accompagnamento dopo il reinserimento

    – del reinserimento scolastico sia nell’educazione formale che nei corsi accelerati o della formazione professionale

    L’accoglienza per un periodo più lungo che può durare più anni è riservata a quelle che non possono essere reinserite in un periodo breve. Queste ragazze sono orientate verso corsi professionali (acconciatura, sartoria, cuoco, pasticceria, panetteria), verso il percorso scolastico normale oppure verso la scuola accelerata per consentire un progetto di vita secondo le qualità personali.

    Nel 2014 il Centro di accoglienza e di transito ha accolto e seguito sul piano psicosociale, sanitario e giuridico 199 ragazzine; 177 sono state reintegrate in famiglia. Tra queste 22 sono state inserite in una formazione professionale o scolastica, e 50 hanno seguito una formazione breve e hanno ricevuto un kit di materiale relativo alla formazione seguita.

    Il Centro di accoglienza di durata più lunga ha accolto e seguito 47 ragazzine di cui 13 sono in formazione professionale e 34 sono inserite nel percorso scolastico.

    Nel 2015 :

    –      La Casa Famiglia di passaggio ha accolto e seguito sul piano psicosociale, sanitario e giuridico 199 ragazze : 116 sono state integrate in famiglia. Tra queste ragazze, 64 sono state inserite in una formazione professionale o scolastica.

    –      52 bambine di spazi aperti sono stati sostenuti. 28 di loro di cui 10 maschi hanno ricevuto dei kit o un aiuto per il loro inserimento scolastico ; 20 bambine hanno seguito una formazione di corta durata più un kit per iniziare le attività e 04 ragazze-madri sono state inserite in formazione professionale.

    –      La Casa famiglia a lungo soggiorno ha accolto e accompagnato sul piano psicosociale e sanitario 47 ragazze di cui nell’anno scolastico 2014/2015 12 sono in formazione professionale, 19 inserite nei percorsi scolastici e 16 frequentano la Scuola Alternativa. Per l’anno scolastico 2015/2016 12 sono in formazione professionale, 18 inserite nei percorsi scolastici e 16 frequentano la Scuola Alternativa per un totale di 46 ragazze.

     

    laura