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  • Progetto Domenico Savio

    Accompagnamento psicologico e socioeducativo dei minori presso la Prigione Civile di Cotonou e seguito post carcerale: Progetto Dominico Savio

    La criminalità minorile è una piaga che prende in modo preoccupante in Benin. Ogni anno, numerosi ragazze e ragazzi, studenti, coloro che hanno abbandonato la scuola e bambini cosiddetti “della strada” perdono un prezioso momento della loro vita dietro le sbarre nella prigione civile a Cotonou. Questa realtà molto deplorevole dei giovani del Benin, che rappresentano comunque il futuro del paese, non può restare indifferente a un cuore sensibile. Inoltre, il monitoraggio sugli adolescenti in carcere e gli scambi avuti con un giudice dei minori, ci siamo gradualmente resi conto dei problemi di questi giovani che sono in conflitto con la legge.

    IFMA opera da quasi quattro anni nel carcere civile di Cotonou attraverso varie attività di tipo psicologico, sociale, educativo e professionale; nei commissariati di polizia, nelle famiglie e presso i giudici dei minori di Cotonou, Allada, Abomey e Ouidah. Dal 2014, IFMA interviene anche nella Prigione Civile di Abomey.

    Inoltre, ogni giorno nuove minori si ritrovano in prigione a volte per ignoranza ma talvolta anche come esseri innocenti. E per prevenire nuovi casi di delinquenza e di carcerazione tra i minori in generale, facciamo la prevenzione nelle scuole e nei laboratori di formazione professionale.

    In sintesi, il progetto si rivolge a minori in conflitto con la legge e le nuove madri che vivono con il loro bambino in carcere attraverso:

    • Il supporto psicosociale e il reinserimento familiare e professionale
    • La formazione e l’alfabetizzazione per i detenuti nelle carceri di intervento tra cui la Prigione Civile di Cotonou e Abomey
    • L’assistenza legale e finanziaria per il regolamento delle obbligazioni
    • La prevenzione della delinquenza minorile
    De gennaio a dicembre 2015 :

    –       90 detenuti minorenni (di cui 7 ragazze) e una cinquantina di giovani mamme e donne sono state seguite in 3 prigioni : accompagnate psicologicamente e a livello socio-educativo, formativo, con la mediazione giuridica, inseriti nel campo socio-professionale, PEC sanitario.

    –       87 % tra i minorenni hanno cambiato d’atteggiamento e il comportamento dopo un accompagnamento psicologico e socioeducativo. Il 97,5 % ha partecipato alle nostre attività.

    –       Per l’87 % l’inserimento familiare e professionale è riuscito.

    –       7 ragazzi sono stati accompagnati «senza mandato»

    –       2300 studenti dai 14 ai 20 anni sono stati sensibilizzati sulla delinquenza giovanile.

    –       400 donne sono state sensibilizzate durante 12 incontri in 6 quartieri di Cotonou e Calavi di cui 65 hanno ricevuto una formazione come donne di riferimento per una più stretta collaborazione contro la devianza giovanile.